ATTENZIONE:
[il seguente post può contenere SPOILER. Per non correre il rischio, si
consiglia la lettura della recensione SOLO a chi già conosce il titolo
trattato.]
Film diretto da Robert Altman, tratto dal romanzo di Richard Hooker, che ha poi ispirato, per l’enorme successo ottenuto, una serie televisiva omonima.
Vincitore di una Palma d’oro e di un Premio Oscar, vanta un
cast veramente eccezionale (anche se molti di loro erano ancora ad inizio
carriera): Donald Sutherland (Piazza delle cinque lune, Orgoglio e pregiudizio); Robert Duvall (Deep Impact, John Q); Elliott Gould (American History X, Ocean’s 11/12/13); Tom
Skerritt (Top Gun, Whiteout).
Trama:
Il titolo M*A*S*H (che sarebbe l’acronimo di Mobile Army Surgical Hospital) già fa intuire che ci troviamo in territorio di guerra, precisamente in Corea (scelta chiaramente allusiva, dato il periodo, per denunciare la guerra del Vietnam e “smitizzare” la figura dell’eroico soldato americano). I personaggi della storia sono tutti dottori, chirurghi e ufficiali dell’esercito USA inviati in questo “ospedale da campo” in cui opereranno con bravura e dedizione. Ma ciò fa da contorno alle loro vicende comiche. Infatti: gli scherzi verso superiori e colleghi, i nomignoli che si affibbieranno e i loro atteggiamenti d’insubordinazione saranno i veri “protagonisti” del film.
Il titolo M*A*S*H (che sarebbe l’acronimo di Mobile Army Surgical Hospital) già fa intuire che ci troviamo in territorio di guerra, precisamente in Corea (scelta chiaramente allusiva, dato il periodo, per denunciare la guerra del Vietnam e “smitizzare” la figura dell’eroico soldato americano). I personaggi della storia sono tutti dottori, chirurghi e ufficiali dell’esercito USA inviati in questo “ospedale da campo” in cui opereranno con bravura e dedizione. Ma ciò fa da contorno alle loro vicende comiche. Infatti: gli scherzi verso superiori e colleghi, i nomignoli che si affibbieranno e i loro atteggiamenti d’insubordinazione saranno i veri “protagonisti” del film.
Adoro profondamente
questo film. La cosa che lo rende ancora più bello ai miei occhi è che non si
percepisce (forse come un po’ ci si aspetta) la solita comicità demenziale
americana... anzi… molto spesso bisogna cogliere la sottile ironia di una
battuta detta quasi con nonchalance. Le situazioni comiche si creano in
uno stato goliardico che è abbinabile a tutti gli ambienti da “camerata”.
L’unico “difetto”
che ho constatato nel film è l’audio. Delle volte viene difficile sentire
perfettamente quello che dicono (soprattutto considerando che è girato spesso
all’aperto o dentro delle tende da campo).
Ci sono anche delle
scene in cui più personaggi parlano contemporaneamente, cosa che solitamente
crea un po’ di confusione all’interno di un film, in questo, invece, credo sia
inserito apposta per dare un tocco “realistico” (a parte nelle scene in cui Radar,
un personaggio che chiaramente prende il nomignolo dalla capacità di captare
ciò che dicono gli altri anche a distanza o prima ancora che lo dicano, parla
sopra il suo sergente maggiore).
In se per se la
trama non è eccezionale... possiamo più definirla come uno “spaccato” di vita
da campo militare in versione comica. Perché il film inizia con l’arrivo del
capitano Falco e del capitano Duke e finisce quando questi ricevono
la lettera di congedo per tornare a casa.
La regia è geniale!
Il montaggio perfetto! Anche la scelta di alcune inquadrature serve a rendere
le situazioni ancora più divertenti.
La colonna sonora è
parte integrante del racconto, non esterna come a enfatizzare stati d’animo o
preannunciare reazioni, ma dagli altoparlanti della radio militare o suonata
direttamente dai personaggi.
Consiglio sempre
questo film... è divertente, critico ma non pedante!
Un bel film da vedere in compagnia o da godersi anche da soli!
Un bel film da vedere in compagnia o da godersi anche da soli!

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